Approvata alla Camera all'unanimità la proposta sul consenso

Come Partito Democratico e come Democratiche di Bologna esprimiamo la nostra soddisfazione per la votazione unanime della legge sul consenso avvenuta alla Camera ieri. Come sappiamo, è una lotta di lungo corso che vede compiere finalmente un passo avanti nella lotta alla violenza di genere.

Ovviamente, il nostro auspicio resta che la stessa unitarietà e impegno ora siano rivolti al rafforzamento della prevenzione, attraverso un processo necessario di avanzamento culturale che deve vedere, tra le altre azioni, il sostegno all’educazione sessuale, affettiva e alle relazioni nei percorsi scolastici, di modo che, fin dalle nuove generazioni, le relazioni intime siano espressione di libertà e non più di possesso, controllo e violenza.


Caro Ministro Nordio: Gelli e la P2 non dicevano cose giuste

La storia della nostra città, segnata dalla strage del 2 agosto 1980, ci ricorda che accanto agli esecutori materiali si mossero reti opache di protezione e depistaggio, tra cui la loggia P2 guidata da Licio Gelli. È un fatto accertato dalla magistratura che Gelli e uomini a lui vicini non furono estranei a quel contesto: non come autori della bomba, ma come protagonisti del depistaggio orchestrato per allontanare la verità e impedire la giustizia.

Per questo non possiamo accettare alcuna forma di minimizzazione o riabilitazione indiretta di ciò che la P2 ha rappresentato: un sistema di potere occulto che ha tentato di interferire con la democrazia, di condizionare la magistratura e di deviare le indagini su una delle più gravi stragi italiane. Nessuna riforma della giustizia può fondarsi sull’evocazione compiaciuta della P2.

In questo quadro, il PD di Bologna considera gravissime le dichiarazioni del Ministro della Giustizia secondo cui Licio Gelli “diceva cose giuste” sulle carriere separate. Nessun rappresentante del Governo può permettersi normalizzazioni, ammiccamenti o legittimazioni, anche indirette, verso una figura che ha incarnato una delle trame più oscure della nostra Repubblica e che ha contribuito ai depistaggi sulla strage di Bologna.


Congresso nazionale dei Giovani Democratici

Pochi giorni fa si è svolto il Congresso nazionale dei Giovani Democratici a Napoli. Un Congresso ricostituente, intitolato “Pane e tempesta”. La nostra Federazione bolognese è stata protagonista con i suoi 17 delegati in Assemblea nazionale.

Auguriamo alla neo-segretaria nazionale Virginia Libero, al neo-presidente Alessandro Monciotti e a tutte e tutti loro un grosso in bocca al lupo per gli anni a venire. Siamo certi che Bologna e la sua area metropolitana sapranno dare il loro contributo anche grazie al supporto dei tre membri di Direzione e di Paki Tiani - nostro segretario di federazione - indicato dalla nuova Segretaria come Responsabile Organizzazione nazionale.


Città democratiche e progressiste

Venerdì 14 e sabato 15 novembre al DumBO (Via Camillo Casarini, 19) si terrà la due giorni del PD Nazionale dedicata alle amministratrici e gli amministratori italiani. Due giorni di approfondimento e condivisione su: casa e diritto all’abitare, transizione verde urbana, welfare di prossimità e salute, giovani e futuro urbano, mobilità sostenibile, legalità e sicurezza urbana e progettare i territori.

Elly Schlein concluderà la due giorni sabato 15 novembre!


Gaza e Cisgiordania: confronto e riflessioni sul Medio Oriente

Il 13 novembre alle 18.30, nella sede del circolo PD Murri (via Murri, 99) parleremo di Gaza, Gisgiordania e Medio Oriente. Un confronto approfondito che verrà aperto e condotto da Isabella Angiuli e Andrea Rosa del circolo PD Murri e vedrà la partecipazione di Yassine Lafram, Presidente Unione delle Comunità Islamiche d’Italia e Annalisa Corrado, Europarlmentare, Mirto Bassoli segreteria CGIL Bologna, lo storico Luciano Granozzi e l’Assessore del Comune di Bologna con delega alla pace Daniele Ara. Concluderà il dibattito Antonella Di Pietro della segreteria PD Bologna.


Incontro sull’attuazione delle politiche per i caregiver

Si è tenuto sabato scorso, al Baraccano, un importante incontro sull’attuazione delle politiche per i caregiver che ci ha permesso di fare il punto con gli amministratori del Partito Democratico impegnati sul tema a livello regionale, metropolitano e locale. La nostra regione è la prima in Italia ad aver introdotto nel 2014 politiche specifiche in questo ambito, oggi sostenute anche dallo Stato, solo parzialmente e con molti limiti.

È anche la prima regione che, nel 2024, ha riconosciuto, nella legge, che si è caregiver anche senza coabitare e che sono sempre di più i giovani e le giovani caregiver, cioè persone che sotto i 24 anni, spesso mentre studiano, si prendono cura di una persona cara.

Come emerso dagli interventi, l'impegno del Partito Democratico è quello di considerare a pieno titolo i caregiver come un pilastro del welfare: persone a cui va riconosciuta una piena dignità individuale e sociale, ma anche un sostegno concreto attraverso risorse dedicate e reali tutele.


Circolo PD Passepartout di Bologna vandalizzato

Stanotte è stato vandalizzato il Circolo PD Passepartout a Bologna, dove è stata spaccato il vetro della bacheca.
Le parole del segretario del Pd di Bologna, Enrico Di Stasi:

«È l'ennesimo attacco ai nostri circoli. Il Pd di Bologna esprime massima solidarietà al Circolo Passepartout e condanna fermamente questo gesto vigliacco e antidemocratico. Non ci facciamo intimidire».


Emergenza abitativa: lo Stato volta le spalle, Bologna resta sola

Mentre la nostra amministrazione comunale continua a investire, da sola, più di quanto il Governo destini all’intero Paese per le politiche abitative; mentre abbiamo costruito un piano per l’abitare che, attraverso strumenti diversi, offre risposte concrete a chi vive un’emergenza abitativa, la nostra città si trova ancora una volta a fare i conti con l’assenza di responsabilità dello Stato.

Ieri, Bologna ha assistito a scene che non sono degne della sua storia e della sua coscienza civile. Donne, uomini e bambini trascinati fuori da casa, trattati come un problema di ordine pubblico invece che come persone da aiutare. In nome di una legalità senza umanità, si è messa in atto una prova di forza contro famiglie che non erano morose, con minori a carico e, ora, anche senza un tetto sopra la testa. Di fronte a situazioni come questa, una mediazione non è un’opzione: è un dovere.

Quando una locazione termina per effetto del libero e incontrollato mercato degli affitti brevi, serve una scelta di campo chiara: "Vogliamo difendere e sostenere il diritto all’abitare o lasciare campo al solo privilegio della rendita di chi riesce ad accumulare più proprietà?"

Le politiche abitative sono competenza dei Comuni e questa amministrazione ha dimostrato, con i fatti, quanto siano per lei una priorità. Ma nessuna amministrazione locale può reggere se, a livello nazionale, si impongono decreti che negano la dignità delle persone, producendo solo nuovi costi per la collettività, disgregazione e rabbia sociale, senza prevedere adeguati finanziamenti sulla casa e regolamentazioni per gli affitti brevi.

Il decreto sicurezza, che accelera gli sfratti anche in assenza di morosità e senza garantire alternative, porta la firma dello stesso Governo che ha cancellato il fondo affitti per le morosità incolpevoli. È un paradosso crudele. Come Partito Democratico di Bologna, auspichiamo che le autorità competenti e la Giunta comunale, possano collaborare in maniera sempre più stretta anche nei casi in cui, come ieri, lo sfratto avviene tra privati senza nessun coinvolgimento del Comune. Per questo, appoggiamo la proposta della vicesindaca, Emily Clancy e della Giunta comunale di costituire un tavolo con la Questura, i sindacati di proprietari e inquilini e le associazioni che si occupano di diritto alla casa.

Chiediamo, inoltre che, in presenza di bambini, persone diversamente abili e particolarmente fragili, sia garantita la presenza di figure di mediazione con competenze sociali. Oggi affittare o acquistare casa è diventato un privilegio per pochi, e questo interroga tutti: la casa non è solo proprietà privata, è funzione sociale, diritto, dignità.


In ricordo di Lorenzo Cubello e Fabio Tosi, morti nell’esplosione alla Toyota un anno fa

Oggi Bologna ricorda Lorenzo Cubello e Fabio Tosi, morti nell’esplosione alla Toyota un anno fa, quando rimasero feriti altri 11 lavoratori. Un tragedia che ha scosso profondamente la nostra città, in cui ha lasciato una ferita aperta.

La comunità del Partito Democratico si stringe intorno ai familiari dei lavoratori colpiti da questo grande dolore e ribadisce con forza che non è accettabile che continui la mattanza dei morti sul lavoro. Non si può morire ancora di lavoro nel 2025, perché non c’è libertà nel lavoro se non c’è sicurezza.

Faremo tutto ciò che è in nostro potere per invertire questa tendenza e siamo ora e sempre al fianco dei lavoratori. Siamo certi che la magistratura accerterà con rigore le responsabilità in questa vicenda, nella speranza che, a un anno dall’esplosione, i tempi della giustizia si accorcino.


Bologna piange Nadia Khaidar vittima di femminicidio dopo 3 mesi di agonia

Nadia Khaidar è morta oggi, a Bologna, dopo tre mesi di agonia in ospedale, a seguito della brutale aggressione dell’ex compagno. L’ennesima vittima di femminicidio che segue di pochi giorni l’uccisione efferata di Pamela Genini, a Milano, la cui morte sta aprendo interrogativi sul corretto funzionamento del codice rosso che sembra non aver funzionato pienamente.

La formazione istituzionale e multilivello di chi si occupa di donne vittime di violenza (che sia personale sanitario, forze dell’ordine, tribunali) è fondamentale nel contrasto alla violenza di genere. Il femminicidio di Pamela Genini ne è la dimostrazione. I femminicidi sono la punta dell’iceberg di un sistema strutturale di violenza che permane nella nostra società nonostante i passi in avanti dal punto di vista legislativo. La violenza di genere sembra non arrestarsi, anzi. Rispetto agli altri reati il numero di femminicidi continua, purtroppo, a crescere. Come politica e come istituzioni abbiamo il dovere di agire e mettere in campo tutte le azioni possibili che affrontino anche il cambiamento profondo e necessario nella nostra società, non solo dal punto di vista legislativo.

Crediamo quindi sia certamente necessario partire dall’educazione sessuale e affettiva in tutte le scuole di ordine e grado, con il compito di supportare nell’educazione delle giovani generazioni le famiglie e le reti famigliari. Ogni euro investito per sostenere progetti educativi ed istituzionali di contrasto alla violenza di genere, a supporto del lavoro dei centri antiviolenza e per uomini maltrattanti, è un investimento per una società futura più giusta, più equa e in cui salvare la vita a una donna. Come Partito Democratico di Bologna ci stringiamo attorno alla famiglia di Nadia e siamo accanto oggi e sempre a tutte le donne che combattono contro la violenza.


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