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29 gennaio 2022

Come comunità democratica vogliamo esprimere la nostra vicinanza e piena solidarietà a Lorenzo Cipriani, Presidente del quartiere Porto Saragozza che da giorni è divenuto vittima e bersaglio dei no vax, dopo aver denunciato le vergognose scritte apparse sui muri della Scuola d'Infanzia dall'Olio.

In un momento in cui il Paese ha bisogno di maggiore coesione sociale continueremo a condannare questi atti violenti che non ci fermeranno.

Lorenzo Cipriani, siamo con te.

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24 gennaio 2022

È un atto vandalico vile quello compiuto al di fuori del circolo PD Cento Passi, a Navile, di cui non tarderemo a sporgere denuncia.

Tutto fa pensare che il gesto sia collegato alla morte del giovane studente Lorenzo Parelli di due giorni fa.

I nostri circoli rappresentano un luogo di democrazia e dibattito, al loro interno si svolgono dibattito e confronto, anche aspro, sulla buona occupazione e sulla sicurezza sul lavoro.

Vogliamo riprendere a batterci con le parti sociali, le organizzazioni e tutti i soggetti con cui fare alleanza per far progredire i diritti di chi studia, si forma e lavora.

Solo così saremo realmente capaci di indirizzare il nostro operato ed intervenire.

Non sono i metodi violenti che faranno giustizia a Lorenzo.

Non saranno questi a prevenire altre tragedie.
Non saranno questi che ci intimidiranno.

Solidarietà alla Segretaria del Circolo Cento Passi del Battiferro in Bolognina, Giulia Bernagozzi e a tutta la loro e nostra comunità.

E Intanto il compagno Alberto Cantagalli ha subito pulito, grazie!

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22 gennaio 2022

Lorenzo Parelli aveva compiuto 18 anni lo scorso novembre, frequentava l'Istituto Superiore Bearzi, ieri era il suo ultimo giorno di PCTO (Percorso per le competenze trasversali e l'orientamento - la vecchia Alternanza Scuola-Lavoro), eppure durante le attività di carpenteria metallica, una putrella gli è caduta addosso, uccidendolo.

È morto per un incidente sul lavoro a Lauzacco, presso un'azienda meccanica che si occupa di realizzare bilance stradali.
Lorenzo studente morto sul lavoro, lui che ancora lavoratore non era.

In Italia non è ancora sufficientemente chiaro il confine tra le attività di formazione e il mondo dei tirocini e del lavoro (spesso non pagato in modo adeguato) dei ragazzi e delle ragazze.

Nel 2021 sono state più di 3 al giorno le morti bianche, 1404 lavoratori sono morti per infortuni sul lavoro. È una tragedia che si consuma sotto i nostri occhi, giorno dopo giorno. Il dolore e la rabbia sono enormi.

È inammissibile la morte di un ragazzo, come è stato possibile che uno studente fosse impiegato in mansioni pericolose, potenzialmente mortali?

Non si può morire sul lavoro.

Morire a scuola è indicibile. L’accertamento delle responsabilità è doveroso e chiarirà la situazione, ma questo non restituirà Lorenzo.

Profonda vicinanza e cordoglio alla sua famiglia e alla comunità scolastica.

Morto sul lavoro

Scritte no vax

Atto vandalico

Festa de L'Unità

Congresso provinciale
2021

Iniziative

PD

1 Dicembre, Giornata Mondiale contro l'AIDS

December 01, 2020

Se ne parla meno, ma non dobbiamo abbassare la guardia.

Oggi è la Giornata Mondiale contro l'AIDS, che ci ricorda l’importanza della prevenzione e la consapevolezza dei rischi che la malattia può portare.

Negli anni ’90 le campagne di informazione sul virus HIV avevano sensibilizzato la popolazione sul tema, mentre ora se ne parla meno. Per questo è importante comunicare, soprattutto a chi non ha vissuto quel periodo, gli strumenti per prevenirne la trasmissione come l’utilizzo del preservativo e una diagnosi tempestiva attraverso il test.

In Italia sono circa 3.500 i nuovi casi ogni anno, che interessano soprattutto i giovani tra i 25 e i 29 anni.

Dati dimostrano che, nonostante il calo dei casi accertati, resta ancora alto il numero delle diagnosi tardive (58 per cento in Emilia-Romagna), con la possibilità concreta che ci si trovi già in AIDS o in una fase molto avanzata dell’infezione.

Per questo dobbiamo mantenere alta l’attenzione.

Resta inoltre da combattere lo stigma sociale che porta con sé la malattia a causa della cattiva informazione, perché le evidenze scientifiche dimostrano che una persona con HIV che segue regolarmente la terapia, e ha carica virale non rilevabile nel sangue, non trasmette il virus.

Quindi stop al pregiudizio #STOPHIVSTIGMA e sì alla corretta comunicazione.

Vi ricordiamo che da fine novembre nella nostra Regione alle persone che eseguono il test HIV è offerta la possibilità gratuita di effettuare il test sierologico per il Covid19.