Un anno dall'alluvione. Bologna non dimentica
Un anno fa le piogge eccezionali che colpirono Bologna e l’Emilia Romagna portarono in poche ore distruzione, paura, vite sconvolte. Ricordiamo quelle giornate difficili, la sofferenza di chi ha perso tutto, ma anche la forza straordinaria delle comunità, dei volontari, della protezione civile, dei sindaci, delle istituzioni e di migliaia di cittadine e cittadini che si misero all’opera senza esitazione.
Oggi, a un anno di distanza, il ricordo è ancora vivo. Ma lo è anche l’impegno: assicurare che nessuno venga lasciato indietro, mettere al centro la sicurezza del territorio, la prevenzione climatica, la responsabilità politica. Non un anniversario retorico, ma un momento di responsabilità collettiva. Bologna non dimentica. Bologna continua a reagire.
Proposta di legge Pd che aiuterà i genitori a non dover più scegliere tra lavoro e famiglia
Si chiamano dimissioni volontarie, ma quasi sempre di volontario non hanno niente. Sono quelle che sono costretti a presentare i neo-genitori, in particolare le madri, perché non riescono a conciliare il lavoro con la vita familiare. Per contrastare questo fenomeno, il gruppo del Pd in Regione Emilia-Romagna ha presentato una proposta di legge a prima firma della consigliera bolognese, Simona Lembi, che aiuterà i genitori a non dover più scegliere tra lavoro e famiglia, attraverso una serie di misure concrete. Perché il lavoro è un diritto, anche per chi decide di avere dei figli, e costringerli a rinunciarci è ingiusto, antieconomico e indegno di un Paese civile.
Inaugurazione della nuova Casa del Popolo Calari a Bologna
Ieri sera, in una sala gremita, abbiamo inaugurato la nuova Casa del Popolo M. Calari in zona Barca a Bologna. Un luogo che vuole diventare il cuore vivo e aperto della nostra comunità, un nuovo punto di riferimento anche per le cittadine e i cittadini di quel territorio.
Abbiamo rinnovato la scelta di intitolarla a Monaldo Calari, partigiano e medaglia d’oro al valor militare, che a Bologna e in Emilia-Romagna ha incarnato il valore della resistenza, della libertà, del “fare insieme”. Questo nome ci ricorda che la nostra storia, il radicamento nella comunità, la memoria attiva e l’impegno collettivo non sono temi astratti, ma strada da percorrere giorno per giorno.
Grazie a tutti i volontari e le volontarie, ai segretari dei circoli e alle loro squadre, ma grazie anche a chi ieri è venuto ad ascoltarci ed è pronto a vivere quel luogo. Un luogo del popolo, appunto, un nuovo luogo per tutte e tutti. Un luogo di cui andare orgogliosi.
Insieme contro il genocidio
Come Partito Democratico di Bologna saremo presenti alla manifestazione pacifica che si terrà domani alle 15 e invitiamo tutte le nostre iscritte e iscritti a partecipare. In questo periodo siamo stati nelle piazze e nella Flottilla con i nostri parlamentari. La tregua firmata ieri è sicuramente un passaggio importantissimo, di sollievo e di speranza a Gaza e nel mondo.
Questo passaggio che riteniamo essere anche l'effetto di una mobilitazione internazionale di cui siamo stati parte attiva, deve proseguire e tradursi in una pace giusta capace di determinare diritti e dignità del popolo palestinese e il riconoscimento di due popoli e due stati.
Le manifestazioni di questi giorni ci hanno consegnato il sentire diffuso di una società civile che ha chiesto a gran voce l'avvio di processi politici di pace e di giustizia sociale che la politica ha il dovere di ascoltare e praticare. La stessa Global Sumud Flotilla ha espresso nella sua missione la potenza di un'azione umanitaria e non violenta che è nata con il solo scopo di salvare e sostenere vite. Troviamoci domani con i membri dell'equipaggio per proseguire questo cammino insieme!
Fermare la guerra e restituire umanità alla politica
In questi giorni, dal cuore del Mediterraneo alle piazze delle nostre città, si leva un unico appello: fermare la guerra e restituire umanità alla politica. L’europarlamentare Annalisa Corrado è appena tornata dalla missione della Sumud Flottilla: un gesto civile, umanitario che ha incontrato la durezza della forza. Ha raccontato di essere stata trattata in modo disumano, di aver avuto paura, ma anche di essere pronta a risalire su quella barca. Perché quella barca era un simbolo: la fedeltà ai valori della nostra Costituzione, alla pace, alla solidarietà, alla dignità umana.
Accanto a lei c’era anche Yassine Lafram, che ha spiegato con lucidità e dolore ciò che ha vissuto in prima persona per portare un messaggio di pace non delle armi. Un’affermazione semplice e potente, che racchiude il coraggio di chi sceglie la nonviolenza anche quando costa caro. Aspettiamo che rientrino sani e salvi anche tutti gli altri attivisti. E da Bologna, città che non dimentica la propria storia di libertà e di resistenza, arriva un segno concreto di speranza.
Il sindaco Matteo Lepore ha lanciato un appello a portare ad Assisi le scuole e i giovani, per costruire insieme un cammino di pace. In piazza, venerdì scorso, allo sciopero generale c’era un bolognese su quattro: una città che partecipa, che si impegna, che non si volta dall’altra parte. Oggi, a Marzabotto, nel giorno della memoria dell’eccidio nazi-fascista, quelle parole risuonano ancora più forti. La pace non si invoca soltanto: si costruisce, si educa, si pratica. Ogni giorno, con le persone, con le scuole, con le associazioni, con le istituzioni.
Da Bologna ad Assisi, da Gaza a Marzabotto, da ogni luogo di dolore può nascere una nuova speranza. Sta a noi tenerla accesa, con la forza delle idee, con il coraggio delle scelte, con la luce dell’umanità.
Solidarietà alla Global Sumud Flotilla
Le parole del nostro segretario Enrico Di Stasi sulla manifestazione di questa mattina:
«Il Partito Democratico di Bologna, questa mattina, era in piazza insieme a tutte le cittadine e i cittadini che hanno partecipato alla grande mobilitazione per Gaza e contro il fermo della Global Sumud Flotilla, in occasione dello sciopero generale indetto dalle organizzazioni sindacali. La straordinaria partecipazione di migliaia di persone, tra lavoratori, studenti, attivisti e associazioni, testimonia ancora una volta come la nostra città sia capace di farsi voce di pace, giustizia e solidarietà internazionale».
«Condanniamo, invece, con forza ogni forma di violenza e deploriamo gli scontri e i danneggiamenti che si sono verificati, in particolare, ieri sera. Bologna ha bisogno di piazze aperte, inclusive e pacifiche, non di tensioni che rischiano di oscurare il messaggio fondamentale che la manifestazione voleva portare: chiedere la liberazione della Palestina, la fine del genocidio e portare solidarietà alla Global Sumud Flotilla. Come Partito Democratico di Bologna continueremo a lavorare, dentro e fuori le istituzioni, per costruire una cultura politica che semini pace e non divisione, che semini giustizia e non odio, che semini solidarietà e non violenza».
Manifestazione pacifica e partecipata per la Palestina e in difesa della Flottilla e della nostra Costituzione
Domani il Pd di Bologna sarà in piazza, raccogliendo l’invito dei sindacati, per una manifestazione pacifica e partecipata per la Palestina e in difesa della Flottilla e della nostra Costituzione. Chiederemo ancora una volta che si fermi il genocidio a Gaza e si riaprano subito i corridoi umanitari e protesteremo per la gravissima aggressione da parte del Governo di Israele contro navi civili con a bordo cittadine e cittadini italiani, impegnati in un’azione umanitaria verso la popolazione palestinese e abbandonati dal governo Meloni in acque libere internazionali, in violazione dei nostri principi costituzionali. Invitiamo tutte e tutti a partecipare numerosi per uno Stato della Palestina libero di autodeterminarsi, un cessate il fuoco immediato e il sostegno alla Global Sumud Flottilla.
Siamo vicini alla Global Sumud Flotilla
Continuiamo a monitorare e a seguire con attenzione le vicende della Global Sumud Flotilla. Siamo vicini a tutte le cittadine e i cittadini che hanno scelto, con coraggio, di imbarcarsi per rompere il blocco di Israele sugli aiuti umanitari. Una mobilitazione che è partita con lo scopo di tutelare i diritti umani e il diritto internazionale che Israele e i suoi alleati stanno continuando a violare sistematicamente.
Sarebbe bastato aprire un canale umanitario diretto per la popolazione palestinese, ma l’esercito di Netanyahu è pronto a bloccare le barche e ad arrestare gli attivisti, mentre la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, attacca ipocritamente la missione, attribuendo agli attivisti la responsabilità di una guerra che - sostiene - rischierebbero di provocare.
Lo dice mentre il genocidio contro il popolo palestinese prosegue incessantemente e confutando lo spirito di una missione umanitaria non violenta. Quanto sta avvenendo è gravissimo e auspichiamo che, da parte del Governo Meloni, vengano messe in campo tutte le azioni per preservare l’incolumità delle persone a bordo della Flotilla. Saremo pronti a mobilitarci se l’esercito di Israele agirà con la forza contro la missione pacifica della Global Sumud Flotilla.
Sono passati 20 anni: Aldro non ti dimentichiamo
Era la notte di 20 anni fa e un ragazzo di 18 anni venne ucciso mentre ritornava a casa dai suoi genitori. Era Federico Aldrovandi e i responsabili della sua morte risultarono, dopo accurate indagini, ostacolate da continui depistaggi, quattro agenti della Polizia di Stato che gli tolsero la vita durante un controllo.
Vennero condannati a 3 anni e 6 mesi di reclusione per “omicidio colposo con eccesso nell’uso legittimo delle armi e della violenza”. Federico, nella notte in cui è morto, tornava a casa dopo aver trascorso la serata al Link di Bologna.
L’autopsia del suo corpo smentì la presenza di qualsiasi traccia di droga assunta quella sera. Sul corpo di Federico vennero trovate, invece, 54 lesioni ed ecchimosi.
Si iniziò ad indagare dopo la strenua battaglia dei genitori, Lino Aldrovandi e Patrizia Moretti, attorno a cui ci stringiamo oggi e sempre, e al prezioso lavoro di alcuni giornalisti. Il processo portò alla condanna dei colpevoli, grazie alla determinazione dei genitori di Federico, del loro avvocato Fabio Anselmo e di tutta una comunità di persone che si strinse intorno a loro per avere giustizia per Federico. Un calvario durato quattro anni, con continui depistaggi e tentativi di addossare la colpa alla vittima. Non dimentichiamo Federico Aldrovandi perché quella sera poteva esserci uno di noi al posto suo e perché la sicurezza senza giustizia non è sicurezza. Non dimentichiamo perché non possa mai più accadere.
Pieno sostegno e solidarietà alla Global Sumud Flotilla per gli attacchi ripetuti di questa notte
È gravissimo che le imbarcazioni siano state prese di mira da droni e ordigni e che si stiano mettendo in pericolo di vita persone disarmate che sono salite a bordo di una missione pacifica e nonviolenta, con l’unico scopo di portare aiuti umanitari a Gaza. Auspichiamo che alle dichiarazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha annunciato, dopo le sollecitazioni in Parlamento, di aver inviato una fregata italiana in soccorso della Flottilla, seguano fatti concreti.
Questa sera, anche noi saremo in piazza Nettuno alle 19.30, insieme a tante realtà per difendere la Sumud Global Flotilla e chiedere, da parte del governo italiano, una ferma pressione diplomatica e politica per fermare queste azioni illegali, ripristinare il diritto internazionale, riaprire immediatamente i corridoi umanitari e far cessare il fuoco.
Partecipare è importante!












