Il Partito Democratico di Bologna ha aderito alla 10ª Marcia della Pace e dell’Accoglienza

Come Partito Democratico di Bologna abbiamo aderito alla 10ª Marcia della Pace e dell’Accoglienza del 1° gennaio 2026. Insieme con la società civile alla marcia della pace e dell’accoglienza. Grazie ai promotori e a alla nostra comunità politica per aver partecipato numerosa. Buon anno a tutte e tutti!

Omaggio a Giuseppe Dozza a 51 anni dalla scomparsa

Nella giornata di ieri, a 51 anni dalla sua scomparsa, anche il PD di Bologna ha reso omaggio a Giuseppe Dozza, con la vice segretaria Eleonora Riberto, presente insieme alla consigliera regionale Simona Lembi e al Comune di Bologna, rappresentato dal sindaco Matteo Lepore e dalla capogruppo PD, Giorgia De Giacomi.

Giuseppe Dozza, dirigente comunista, fu per 20 anni il sindaco della nostra città, guidandola al momento della Liberazione e nel periodo della ricostruzione e mettendo in campo un lavoro collettivo che consentì alla generazioni successive di ereditare benessere, servizi di qualità e uno sguardo sempre aperto al progresso e allo sviluppo.

Come disse il suo successore Guido Fanti, «Il sindaco Dozza instaurò un rapporto diretto di fiducia e di collaborazione con i cittadini. Per la sua straordinaria capacità di sentire e di vivere egli stesso i problemi come li sentivano e li vivevano le masse popolari divenne, al di fuori di ogni retorica, il simbolo di una città».


Superamento dell'Emergenza maltempo

La fase più critica dell'emergenza dovuta al maltempo è passata. Pur con tanta apprensione e qualche disagio, il sistema ha retto, grazie al lavoro sulla sicurezza idrogeologica di questi mesi, ma soprattutto alla generosità di amministratori e tecnici, che hanno lavorato nei giorni di festa, e alla piena collaborazione dei cittadini. La situazione è costantemente monitorata dalle istituzioni. Il Pd di Bologna è vicino a tutti i residenti coinvolti dai disagi del maltempo e augura a tutte e tutti un sereno e felice proseguimento delle festività.


Brindisi di Natale alla nuova Casa del Popolo Calari

La comunità del PD di Bologna ieri sera ha affollato la nuova Casa del Popolo Calari per brindare insieme per le Feste e al futuro dei Democratici e del centrosinistra. Erano presenti Stefano Bonaccini, Matteo Lepore, Giulia Berganozzi, Enrico Di Stasi, Claudia Muzic, Eleonora Riberto e Luigi Tosiani. Se restiamo uniti, sarà bellissimo.
Buone Feste a tutte e a tutti!


Il Partito Democratico di Bologna ha partecipato alla manifestazione della Cgil

Il Pd di Bologna ha partecipato con moltissimi iscritti ed esponenti e, insieme ai sindaci dell’area metropolitana, alla manifestazione della Cgil che ha visto, come sempre, nella nostra straordinaria città, un’altissima adesione. Le parole del nostro segretario, Enrico Di Stasi:

«Era importante esserci, per protestare con forza contro questa manovra iniqua e pericolosa che si dimentica delle famiglie, delle lavoratrici e dei lavoratori, dei giovani e delle priorità del Paese. È una manovra che non mette in campo nessuna risorsa per sostenere il potere d’acquisto e riduce la spesa corrente per i Comuni. Questo significa tagli a sanità, trasporti e scuola, mentre vengono colpiti soprattutto i redditi medio-bassi e quella classe media che ha sempre rappresentato una forza del nostro territorio. Così come vengono colpiti quotidianamente i lavoratori, travolti dalle crisi delle aziende, che mettono a rischio il loro posto di lavoro».

«Il Pd di Bologna, su questo versante, manifesta la massima solidarietà e appoggio ai lavoratori della Woolrich e della Tecnomeccanica (Ex Marelli) e forte preoccupazione per l’annuncio di vendita del gruppo Gedi, decisa dall’editore John Elkann. Non solo per i posti di lavoro a rischio, ma perché mette in pericolo la libertà e la pluralità di informazione in tutta Italia. Il Pd di Bologna si schiera convintamente al fianco dei giornalisti del gruppo, in particolare di quelli dell’edizione di Bologna, che garantiscono ogni giorno alla città una libera, competente e corretta diffusione delle notizie».


In centro a Bologna, assieme ai Giovani Democratici per confrontarci con la cittadinanza sulla Legge di Bilancio

Questa mattina in centro a Bologna, assieme ai Giovani Democratici, per confrontarci con la cittadinanza sulla Legge di Bilancio. Una manovra senza visione, senza ambizione, che impoverisce gli enti locali e i servizi.


Riassunzione di tutte le lavoratrici de La Perla

Oggi è un giorno di grandissima gioia per tutta la comunità dem di Bologna. Le lavoratrici de La Perla hanno vinto la loro battaglia finale, con la riassunzione di tutte le lavoratrici, riottenendo il posto che spetta loro. Le parole del nostro segretario Enrico Di Stasi:

«Un risultato che è stato raggiunto, innanzitutto, grazie alla incrollabile determinazione e al coraggio delle lavoratrici. Ha vinto la loro tenacia, insieme a quella delle loro rappresentanze sindacali, unita al lavoro comune di tutte le istituzioni. Il Partito Democratico di Bologna ha lottato fin dall’inizio al loro fianco e, oggi, la comunità dem è in festa e, più che mai, determinata a fare della battaglia per le lavoratrici de La Perla un modello per tutte le vertenze, a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, dei loro diritti e delle eccellenze del nostro tessuto produttivo».


Circoli aperti

I weekend del 29 e 30 novembre e del 13 e 14 dicembre i circoli saranno aperti.
Iscriviti al Partito Democratico, contatta il circolo più vicino a te!


Il Partito Democratico di Bologna partecipa alla manifestazione per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Oggi il Pd di Bologna parteciperà alle 18 alla manifestazione chiamata da Non una di meno, per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, partendo da piazza VIII Agosto. Al corteo sarà presente il segretario del Pd provinciale di Bologna, Enrico Di Stasi. Ecco le sue parole:

«Ho deciso di partecipare, nonostante il Pd sia rappresentato in manifestazione già da tantissimi membri della federazione e iscritti, per due motivi fondamentali: il primo è che è importantissimo esserci per continuare a opporsi con forza alla violenza sulle donne, al patriarcato e a tutte le disuguaglianze e discriminazioni di genere, non ultima quella economica e salariale. Il secondo motivo della mia presenza è che bisogna invertire la percezione che questo tipo di manifestazioni siano un’iniziativa per le istanze delle donne e a cui partecipano le donne. Eliminare la violenza sulle donne è una priorità di tutta la società e di qualsiasi comunità voglia dirsi civile e proprio gli uomini devono farsi promotori e protagonisti di un cambiamento culturale necessario e urgente. Perciò invito tutti gli uomini che hanno caro questo obiettivo, in primis gli iscritti al Pd, a partecipare».

Alla manifestazione saranno presenti molti altri membri del Pd, tra cui Giulia Bernagozzi, Portavoce delle Democratiche e le consigliere comunali Mery de Martino e Roberta Toschi.

«A Bologna sono già stati attivati 1.131 codici rossi e i centri antiviolenza del nostro territorio, ci segnalano un aumento di accessi, anche per quest’anno, con una preoccupante percentuale di donne nella fascia d’età più giovane”, sottolineano il segretario del Pd di Bologna Enrico Di Stasi e Giulia Bernagozzi, portavoce delle Democratiche».

«Da Bologna continuiamo a ribadire la necessità di contrastare il fenomeno strutturale della violenza di genere, attraverso tutti gli strumenti possibili: legislativi, economici, culturali e educativi. Per questo, proprio oggi, ribadiamo lo sconcerto per le parole espresse dai ministri Carlo Nordio ed Eugenia Roccella ed è un fatto politico grave usare parole irricevibili».


Manovra del governo Meloni: un'Italia che paga, un Paese che non cresce

La proposta del governo Meloni è una manovra senza futuro perché prevede: un’Italia che paga, un Paese che non cresce. Per far tornare i conti, taglia fondi ai Comuni, riducendo servizi e investimenti sul territorio. Più che far ripartire l’Italia, sembra metterle il freno.

1. Pressione fiscale e costo della vita

Il Governo parla di "taglio delle tasse", ma la realtà è un'altra: la pressione fiscale è al livello massimo degli ultimi dieci anni, il costo della vita cresce, i salari restano fermi e i servizi pubblici peggiorano. Nessuna misura vera per ridurre le bollette, sostenere gli affitti o abbassare i prezzi.

Dati e fatti:

  • Pressione fiscale: dal 41,7% (2022) al 42,8% (2025), il livello più alto dal 2015.
  • Inflazione: i prezzi dei generi alimentari sono aumentati del 24,9% da ottobre 2021 a ottobre 2025.
  • Fondo sanitario nazionale: è diminuito dal 6,3% PIL (2022) al 6,0% (2025).

Cosa propone il PD: una riforma fiscale equa: meno tasse sul lavoro e sulle imprese che investono, più giustizia per chi paga sempre, stop al drenaggio fiscale IRPEF. Più risorse per salute e sanità, casa, scuola, trasporti.

2. Nessuna strategia per lo sviluppo

Il governo non ha una politica industriale. I settori in crisi - automotive, siderurgia, chimica di base - sono abbandonati al loro destino. Nessuna spinta sugli investimenti in digitale, energie rinnovabili, formazione tecnica. Le imprese restano sole tra burocrazia, incertezze fiscali e costi dell'energia elevatissimi.

Dati e fatti:

  • Solo l’1,4% del PIL in ricerca e sviluppo (media UE: 2,2%).
  • Politiche industriali: taglio del 75% delle risorse nel bilancio dello Stato tra il 2025 e il 2028.
  • Nessuna misura per startup, green economy e filiere strategiche. Nessuna misura per tagliare i costi dell'energia.

Cosa propone il PD: investimenti comuni per un grande piano industriale europeo. Un fondo nazionale per la transizione ecologica e digitale delle imprese. Taglio dei costi dell'energia disaccoppiando il prezzo dell'elettricità da quello del gas.

3. Sanità pubblica sotto attacco

Il Governo parla di sanità, ma nei fatti taglia. Meno fondi, meno personale, meno servizi. Così cresce la sanità privata e chi non può pagare resta indietro.

Dati e fatti:

  • Fondo sanitario nazionale (% PIL): dal 6,3% (2022) al 6,0% (2025) al 5,9% (2028). È il livello più basso dal 2004.
  • Gli italiani che rinunciano a curarsi per tempi d’attesa o costi sono aumentati da 4,1 milioni (2022) a 5,8 milioni (2024).
  • Emilia-Romagna penalizzata dai nuovi criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale.

Cosa propone il PD: rilanciare la sanità pubblica, investire su medici e infermieri, ridurre le liste d’attesa, garantire cure per tutti. Assunzioni vere, non la sola sostituzione di chi va in pensione.

4. Nessuna politica per il lavoro

La manovra non affronta le vere emergenze: salari bassi, precarietà, contratti bloccati. La detassazione dei "premi di produttività" non basta: servono politiche industriali e contrattuali serie.

Dati e fatti:

  • Il 50% dei giovani tra 25 e 34 anni ha un contratto precario o a termine.
  • Gli stipendi italiani in termini reali nel primo trimestre 2025 erano più bassi del 7,5% rispetto al primo trimestre 2021.
  • No al salario minimo. Nessun piano per il lavoro femminile o per l'occupazione nel Mezzogiorno.

Cosa propone il PD: una legge per rafforzare la contrattazione collettiva e introdurre il salario minimo. Misure per ridurre la precarietà e accelerare il rinnovo dei contratti collettivi nazionali.

5. Nessuna idea per il futuro, nessuna scelta di campo

Questa manovra di bilancio non costruisce nessuna strategia per il futuro, si limita a navigare a vista. Nessuna riforma per la scuola, nessun piano per i giovani, nessuna strategia industriale, nessuna vera semplificazione. I comuni abbandonati, tagli alle risorse per i servizi e gli investimenti. Solo annunci, mance e tanta propaganda.

Dati e fatti:

  • L'Italia fanalino di coda nell'Unione europea per la crescita del PIL.
  • Debito pubblico: continuerà ad aumentare fino al 2027.
  • Nessuna misura strutturale di semplificazione.

Cosa propone il PD: una visione di Paese fondata sulla qualità del lavoro, la conoscenza, la sostenibilità ambientale e i diritti. Un'Italia moderna, europea, solidale.


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