La sicurezza non è propaganda: difendiamo istituzioni e autonomia dello Stato


Le dichiarazioni di Fratelli d’Italia sul cambio al vertice della Questura di Bologna sono gravi e inaccettabili, perché tentano ancora una volta di trasformare un tema delicatissimo come la sicurezza e l’ordine pubblico in uno strumento di propaganda politica contro l’amministrazione comunale e contro le istituzioni locali.

Riteniamo che le recenti decisioni del Ministero dell’Interno – così come il precedente avvicendamento del Prefetto – abbiano una evidente matrice politica e segnalino una preoccupante subalternità del Viminale alle pressioni dei partiti di maggioranza. Una stortura che rappresenta, a nostro avviso, un vulnus democratico rilevante e una scarsa considerazione del ruolo e dell’autonomia delle istituzioni dello Stato.
Il Ministero dell’Interno è un presidio fondamentale dello Stato, per questo è particolarmente grave quando il suo operato viene trascinato nell’agone politico, per di più con toni e modalità che nulla hanno a che vedere con il rispetto istituzionale e con l’interesse generale.

Bologna e i suoi cittadini hanno diritto ad un rapporto con governo solido, autorevole e credibile dei temi dell’ordine pubblico e della sicurezza, non a continue tensioni alimentate da scelte opache e da polemiche costruite ad arte. Non è dignitoso, né responsabile, brandire la sicurezza come una clava propagandistica contro l’amministrazione comunale, né utilizzare le forze dell’ordine come strumento di scontro politico.
Le forze dell’ordine vanno rispettate e sostenute sempre, non solo quando fanno comodo agli slogan preconfezionati della destra. Il Partito Democratico continuerà a difendere il ruolo delle istituzioni, l’autonomia dello Stato e una concezione della sicurezza fondata sulla serietà, sulla collaborazione e sul rispetto reciproco.


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