
Sono passati 20 anni: Aldro non ti dimentichiamo
Era la notte di 20 anni fa e un ragazzo di 18 anni venne ucciso mentre ritornava a casa dai suoi genitori. Era Federico Aldrovandi e i responsabili della sua morte risultarono, dopo accurate indagini, ostacolate da continui depistaggi, quattro agenti della Polizia di Stato che gli tolsero la vita durante un controllo.
Vennero condannati a 3 anni e 6 mesi di reclusione per “omicidio colposo con eccesso nell’uso legittimo delle armi e della violenza”. Federico, nella notte in cui è morto, tornava a casa dopo aver trascorso la serata al Link di Bologna.
L’autopsia del suo corpo smentì la presenza di qualsiasi traccia di droga assunta quella sera. Sul corpo di Federico vennero trovate, invece, 54 lesioni ed ecchimosi.
Si iniziò ad indagare dopo la strenua battaglia dei genitori, Lino Aldrovandi e Patrizia Moretti, attorno a cui ci stringiamo oggi e sempre, e al prezioso lavoro di alcuni giornalisti. Il processo portò alla condanna dei colpevoli, grazie alla determinazione dei genitori di Federico, del loro avvocato Fabio Anselmo e di tutta una comunità di persone che si strinse intorno a loro per avere giustizia per Federico. Un calvario durato quattro anni, con continui depistaggi e tentativi di addossare la colpa alla vittima. Non dimentichiamo Federico Aldrovandi perché quella sera poteva esserci uno di noi al posto suo e perché la sicurezza senza giustizia non è sicurezza. Non dimentichiamo perché non possa mai più accadere.
ultime news
Potrebbe interessarti anche
Non è stato trovato nulla.


